Il Canto del Cuore

(liberamente tratta da Il Canto del Cuore di Pauline Oliveros 2001)

A cura di Remo Rostagno

La seguente somatizzazione è pensata per un gruppo di persone che vogliono esplorare l’energia circolare del nostro cuore “nell’immenso metabolismo sferico dentro cui siamo immersi”

1) Esploriamo lo spazio camminando e sentendo come le piante dei nostri piedi si connettono alla superficie della terra, a quel pezzo di territorio locale in cui ci troviamo. Ci radichiamo ed entriamo in dialogo con la parte più densa e compatta della sfericità del nostro pianeta. Sentiamone la reciprocità…

2) Portiamo poi la nostra attenzione all’elemento aria che ci circonda, elemento con cui entriamo in così intima relazione attraverso il respiro. Affidiamoci anche qui al sostegno di questo elemento invisibile ed iniziamo a percepirlo attraverso i movimenti delle nostre braccia e mani. Anche l’aria fa parte del pianeta terra, è la sua parte più rarefatta e trasparente.

3) Possiamo percepirci come organismi viventi DENTRO la terra? E non sulla terra? Stiamo condividendo la nostra pesantezza e la nostra leggerezza “nell’immenso metabolismo sferico dentro cui siamo immersi”.  Possiamo sentire come le nostre presenze sono condivise e facilitate dalla superficie sferica della terra?

4) Accorgiamoci poi della presenza fisica delle altre persone e lentamente affidiamoci alla struttura del cerchio, alla sua bellezza che sostiene la presenza indifferenziata di ogni partecipante e formiamone  uno.

5) Pieghiamo poi le ginocchia e inspirando portiamo le braccia lateralmente ed in avanti, permettendo alle palme delle mani di incontrarsi: espirando sfreghiamo insieme le mani e scuotiamo leggermente tutto il corpo. Liberiamo la voce durante l’espirazione.

Ripetiamo per 4/5 volte.

6) Portiamo poi la nostra mano destra alla regione del nostro cuore, e appoggiamo la mano sinistra sulla schiena (zona posteriore del cuore)  del nostro compagno.

Dopo qualche respiro di assestamento pronunciamo il suono “Ah”  nella tonalità che preferiamo.  A poco a poco iniziamo a percepire l’energia del nostro cuore e quella del nostro partner.

7) Possiamo immaginare che

  • “aprendo i nostri cuori e i nostri sensi alla sensualità di questa vasta terra, veniamo assorbiti da questo insegnamento profondo di diversità, di pluralismo e di celebrazione dell’alterità nel nostro mondo?”
  • Possiamo immaginare che le energie dei nostri cuori si uniscono per guarire noi e le altre persone ed il “mondo più che umano che ci circonda”?
  • Possiamo immaginare le nostre energie dei cuori che si espandano in tutto l’universo, approfittando della sua sfericità, e la nostra “solidarietà empatica” diventare una forza guaritrice per tutte le vittime della violenza e per la fine della violenza su questo pianeta?

Tutte le citazioni sono tratte dall’intervista all’ecologista culturale David Abram a cura della rivista Emergence.

Iscrivendoti alla Newsletter dai il consenso all'utilizzo dei tuoi dati per poter ricevere le nostre email su Eventi e Articoli di blog.
Riceverai una email contenente un link per confermare la tua iscrizione.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.